Sportivo, padre e uomo di rugby, Tito Tebaldi ha trascorso gran parte della propria vita dentro e intorno a questo sport, trasformandolo in un percorso fatto di ambizione, competitività, disciplina e confronto continuo con gli altri.
Nato a Parma nel 1987 e cresciuto rugbisticamente nel territorio emiliano, ha costruito una lunga carriera come mediano di mischia, vestendo le maglie di alcune importanti realtà del rugby italiano ed europeo: GRAN Parma, Aironi, Zebre, Ospreys, Harlequins, Benetton Rugby e, infine, Petrarca Rugby. Un percorso che lo ha portato a vivere e giocare anche all’estero, confrontandosi con squadre, culture e modi diversi di vivere lo sport.
Con la Nazionale italiana ha collezionato 36 presenze, dopo l’esordio nel 2009 contro l’Australia, partecipando negli anni anche al Sei Nazioni. Nel 2019 ha raggiunto uno dei traguardi più significativi della sua carriera prendendo parte alla Rugby World Cup in Giappone.
Nel 2025 ha concluso la sua carriera da giocatore dopo circa trent’anni vissuti nel mondo del rugby. Un’esperienza che, come lui stesso ha raccontato, gli ha permesso non soltanto di giocare in stadi internazionali, ma soprattutto di conoscere persone provenienti da culture diverse e di condividere con loro esperienze dentro e fuori dal campo.
Oggi porta con sé quanto appreso attraverso lo sport anche in una nuova fase della sua vita professionale. Dopo il campo, continua infatti il suo percorso nel mondo del rugby, mettendo la propria esperienza a disposizione degli altri.
Ambizione e competitività rimangono valori centrali nella sua filosofia di vita, insieme alla volontà di rappresentare un esempio positivo nella società e di trasmettere alle proprie figlie i valori che lo sport gli ha insegnato.
La sua storia racconta anche la capacità di accogliere l’altro come parte della squadra: riconoscere ruoli, differenze e individualità, imparando a trasformarle in una forza comune.
Perché, nel rugby come nella vita, nessun traguardo si raggiunge davvero da soli.